Organizzazione del corso
Organizzazione didattica
Crediti Formativi Universitari (CFU)
- L’unità di misura del lavoro richiesto allo studente per l’espletamento di ogni attività formativa prescritta dall’Ordinamento Didattico per conseguire il titolo di studio è il Credito Formativo Universitario (CFU).
- Il Corso di Studio prevede 180 CFU complessivi, articolati in tre anni di corso, di cui 60 da acquisire in attività formative (tirocinio), svolte a partire dal primo anno di corso, finalizzate alla maturazione di specifiche capacità professionali.
- Ad ogni CFU corrispondono 25 ore di lavoro dello studente, ai sensi dell’art. 6, comma 1, del Decreto Interministeriale 19 febbraio 2009. La frazione dell’impegno orario complessivo riservato allo studio personale o ad attività formative di tipo individuale non può essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico, ed è determinata dall’ordinamento didattico anche in relazione alla normativa vigente.
- Nel carico standard corrispondente a un credito possono rientrare:
- 8 ore dedicate a lezioni frontali o attività didattiche equivalenti;
- 14 ore dedicate a lezioni interattive, ossia caratterizzate da un approccio didattico del tipo “Problem Solving”;
- 12 ore dedicate a laboratori;
- 25 ore di tirocinio.
I crediti corrispondenti a ciascuna attività didattica sono acquisiti dallo studente con il superamento del relativo esame o di altra forma di verifica.
Riconoscimento di 1CFU previsto nell’ambito dei tirocini curriculari oppure per attività di laboratorio per il corso di Formazione “Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08”, erogato dall’Area Ambiente e Sicurezza del nostro Ateneo
Obblighi di frequenza e propedeuticità
Obbligo di frequenza
- Lo studente è tenuto a frequentare per almeno il 75% di ogni attività didattica prevista dal curriculum.
- Le attività formative professionalizzanti (tirocini) richiedono il 100% della frequenza.
- La frequenza viene verificata dai docenti, dai Tutor e dagli assistenti di tirocinio, adottando le modalità di accertamento stabilite dal Consiglio Didattico.
- L’attestazione di frequenza per il tirocinio viene apposta su apposita modulistica, sulla base degli accertamenti effettuati.
- L’attestazione di frequenza alle attività didattiche di un insegnamento, necessaria per sostenere il relativo esame, avviene a cura della Segreteria Studenti sentito il Docente Responsabile.
- Lo studente che, nel corso dell’anno accademico, non abbia ottenuto l’attestazione di frequenza di almeno il 75% delle ore previste per ciascun Insegnamento o che non abbia assolto l’impegno del tirocinio, sia nei confronti della frequenza, che nel conseguimento degli obiettivi formativi, nel successivo anno accademico sarà iscritto, anche in soprannumero, come ripetente, con l’obbligo di frequenza degli Insegnamenti e del tirocinio, per i quali non abbia ottenuto l’attestazione.
- La posizione sotto condizione, di cui al successivo comma 2 lettera d), comporta altresì la frequenza regolare delle attività didattiche e di tirocinio dell’anno di corso cui lo studente risulta iscritto in posizione condizionale fatto salvo quelle del tirocinio, qualora la posizione di non regolarità sia ad esso riconducibile. In questo caso per il recupero del tirocinio si rimanda all’art.12 comma 1 lettera k).
Sbarramenti e propedeuticità
Sbarramenti
- Possono effettuare il passaggio all’anno successivo di corso in posizione regolare gli studenti che abbiano superato almeno gli esami di profitto relativi allo sbarramento e il tirocinio previsti dal Piano di Studio per il relativo anno di corso entro il 30 Novembre di ogni anno.
- Per sbarramento si intende l’impossibilità a proseguire il percorso curriculare nel rispetto dell’acquisizione di una conoscenza di base sequenziale prevista dal Piano di Studio per la mancata attestazione di frequenza ai corsi di insegnamento e al tirocinio o per non aver superato tutte le prove previste dal Piano di Studio come propedeutiche per il passaggio al successivo anno di corso.
- Lo studente che alla sessione di novembre risulti senza l’attestazione di frequenza dei corsi di insegnamento del proprio anno di iscrizione e/o del tirocinio dovrà iscriversi come ripetente all’anno accademico successivo.
- Lo studente che alla sessione di novembre non abbia superato l’esame di tirocinio o gli esami di profitto propedeutici per il passaggio al successivo anno di corso di cui alla lettera h) e i), dovrà iscriversi come ripetente all’anno accademico successivo.
- Qualora lo studente ritenesse di non voler usufruire di tale possibilità può iscriversi come ripetente.
- L’iscrizione come ripetente, comporta gli obblighi di frequenza il superamento degli esami di profitto e delle eventuali attività di tirocinio per i quali non si è ottenuta l’attestazione di frequenza.
Propedeuticità
- g) Per propedeuticità si intende l’obbligo di sostenere alcuni degli esami di profitto presenti nel Piano di Studio, nel rispetto della logica consequenzialità dettata dalla comprensione ed acquisizione delle competenze necessarie per affrontare insegnamenti più complessi ed approfonditi.
- Al 1° anno lo studente deve superare la valutazione dei seguenti insegnamenti: Fisica Statistica e Informatica; Anatomia e Istologia; Biologia e Chimica Biologica; Lingua straniera nonché la prova certificativa di Tirocinio, entro il 30 Novembre, necessari per poter essere ammessi al secondo anno di corso. Il mancato superamento entro la data del 30 novembre costituisce uno sbarramento nel proseguimento della carriera in posizione regolare.
- Al 2° anno lo studente deve aver superato la valutazione di tutti gli insegnamenti del primo anno (Fisiopatologia e Nozioni di Primo Soccorso; Scienze Umane; Basi Generali in Terapia Occupazionale Riabilitativa) e Terapia Occupazionale e Metodologie Riabilitative del secondo anno nonché la prova certificativa di Tirocinio, entro il 30 Novembre, necessari per poter essere ammessi al terzo anno di corso. Il mancato superamento entro la data del 30 novembre costituisce uno sbarramento nel proseguimento della carriera in posizione regolare.
- Al 3° anno di corso non sono previste propedeuticità interne.
Attività a libera scelta dello studente
Nel Piano di Studi è consentito l’inserimento di 6 CFU a libera scelta (di cui all’art 10 comma 5.a DM 270/2004 – c.d. “TAF D”). Gli studenti potranno scegliere gli insegnamenti a libera scelta:
- tra quelli proposti nel Piano di Studio standard deliberato annualmente dal Consiglio didattico (Allegato 1). In tal caso il Piano di Studi è approvato d’ufficio;
- tra tutta l’offerta formativa di Ateneo e in tal caso l’approvazione del Piano di Studi individuale è demandata al Consiglio Didattico che dovrà procedere alla valutazione della coerenza di tali insegnamenti con gli obiettivi formativi del Corso di Studio, tenendo conto anche dell’adeguatezza delle motivazioni eventualmente addotte dallo studente.
Tra le attività a libera scelta è consentito l’inserimento di insegnamenti appartenenti all’offerta dei corsi di studio ad accesso programmato, sia a livello locale che nazionale, ad eccezione dei corsi a numero programmato a livello nazionale di area medica. È altresì consentito l’inserimento di insegnamenti appartenenti all’offerta di corsi di Laurea Magistrale.
Esami e valutazioni finali di profitto
Esami di profitto
- Ciascuno degli insegnamenti previsti dal Piano didattico del Corso di Studio si conclude con un esame di profitto, che lo studente sostiene negli appelli previsti dal calendario accademico.
- L’esame di profitto prevede un voto espresso, di norma, in trentesimi e si intende positivamente superato con una valutazione compresa tra un minimo di 18 fino ad un massimo di 30/30, cui può essere aggiunta la lode. Il superamento dell’esame comporta l’attribuzione dei crediti relativi all’insegnamento. Per le Abilità linguistiche è prevista l’idoneità.
- Sono ammessi all’esame gli studenti che abbiano assolto agli obblighi di frequenza.
- La verifica dell’apprendimento può avvenire attraverso valutazioni formative e valutazioni certificative.
- Le valutazioni formative (prove in itinere) intendono rilevare l’efficacia dei processi di apprendimento e di insegnamento nei confronti di determinati contenuti. Possono anche verificare il profitto nei confronti dei medesimi contenuti.
- Le valutazioni certificative (esami di profitto) sono finalizzate a valutare e quantificare con un voto il conseguimento degli obiettivi dei corsi, certificando il grado di preparazione individuale degli studenti.
- Per gli insegnamenti costituiti da più moduli è possibile prevedere l’organizzazione di prove parziali, fermo restando che la valutazione complessiva dell’apprendimento dello studente deve avvenire attraverso una prova d’esame integrata che dà origine alla registrazione di un solo esame.
- Le valutazioni conseguite nell’ambito delle prove in itinere e nelle prove parziali hanno validità di un anno solare.
- Non è previsto il salto d’appello.